Ashoka è il più grande network dell’imprenditoria sociale a livello internazionale, che prende il nome dal leader indiano che nel III secolo a.C. ha riunito il subcontinente indiano, dedicandosi allo sviluppo economico e sociale, ed è attivo dagli anni ’80 ad opera dell’imprenditore sociale Bill Drayton. Per statuto non si avvale di fondi o finanziamenti pubblici ma solo di donazioni o finanziamenti da fondazioni, aziende e privati che confluiscono principalmente nel Global Venture Fund Ashoka che permette di selezionare e supportare tutti i Fellows.

Oltre 3.000 i Fellows (i più importanti imprenditori sociali) in 80 paesi, oltre 350 gli aderenti all’Ashoka Support Network in 22 paesi, più di 130 Scuole di Innovatori (Changemaker) nel mondo, di cui 30 in Europa, sedi nei cinque continenti per un team intercontinentale con 35 anni d’esperienza, 60 mila case costruite in Kenya, 300 mila donne in Nigeria che hanno avuto accesso al credito, 2 milioni di dollari investiti nelle rinnovabili negli Stati Uniti.

Queste cifre dimostrano come l’obiettivo principale di Ashoka sia di promuovere il cambiamento sociale positivo su vasta scala, immaginando un mondo in cui “Everyone a Changemaker” e puntando sui suoi Fellows. Sceglie i migliori imprenditori sociali di tutto il mondo per fornire loro sostegno e metterli in interconnessione con i loro colleghi in tutto il mondo, con esponenti del settore privato e pubblico per giungere a soluzioni sostenibili a problematiche sociali ed ambientali. Ed ogni cinque anni Ashoka misura l’impatto dei propri membri sulla società, il “social change”.

Non a caso il logo di Ashoka è rappresentato da una quercia, albero dalla chioma imponente e dalle foglie dentate e lobate, che simboleggia la forza, la solidità, la maestosità dell’associazione nella costruzione dell’imprenditoria sociale e nella diffusione dei sui programmi a livello globale.

Ashoka Support Network (ASN) è un’iniziativa di Ashoka che raggruppa filantropi, direttori di ONG e fondazioni, dirigenti, investitori e consulenti per lavorare insieme ai Fellows di Ashoka per risolvere in modo innovativo problemi sociali critici, massimizzando l’impatto sociale e promuovendo il cambiamento. L’ASN offre coaching, competenze di alto livello, supporto finanziario agli imprenditori sociali, li aiuta nella costruzione di reti e contatti, organizza incontri tra gruppi regionali e locali di Ashoka Fellows, tra membri ASN e team di Ashoka (ASN Global Summit). I componenti dell’Ahoka Support Network devono contribuire con una quota annua. Il primo italiano dell’ASN è Mimmo Costanzo, imprenditore a capo del gruppo Cogip, presidente e fondatore della “Fondazione del Merito” che è intervenuto all’evento inaugurale del 26 febbraio scorso.

Il 26 febbraio a Milano è stata infatti ufficializzata la nascita di Ashoka Italia con l’evento “Innovare per ripartire-Gli imprenditori sociali di Ashoka come motore della crescita in Italia e nel mondo”.

Ashoka_Rinnovare per ripartire“Innovare per ripartire” rientra nel progetto “This Works. Idee e soluzioni per l’occupazione e la ripresa in Europa meridionale”, prefiggendosi di incoraggiare l’impresa sociale nell’Europa meridionale per migliorarne l’economia e accelerarne l’innovazione sociale in particolar modo della Grecia, dell’Italia e della Spagna ed è stato coordinato dal Lauch Director Alessandro Valera e sostenuto dalla Fondazione Robert Bosh. Ha visto la partecipazione di dodici Fellows internazionali e dodici advisor locali che hanno portato le loro idee e storie di successo a livello globale. Mentre ad aprire la tavola rotonda incentrata sulla creazione di un ecosistema di imprenditori sociali italiani c’erano: Luciano Balbo (Oltre Venture), Atje Drexler (Robert Bosch Schiftung), Giovanna Melandri (Human Foundation).

Ashoka Italia ha presentato nell’occasione anche la mappatura degli innovatori sociali italiani che ha realizzato su un campione di 850 imprenditori rivelando che la maggior concentrazione è situata in Lombardia (22,95%) e nel Lazio (14,13%), mentre la Campania si attesta intorno a 6,31%. Inoltre sono stati proclamati i vincitori del concorso per tesi di laurea “Tecnology for Human Being”.

Dal 25 al 27 marzo scorso, invece, a Stoccolma si è svolto il primo summit Ashoka Changemaker Schools dove i rappresentanti delle scuole europee più innovative si sono confrontati sui nuovi metodi di apprendimento per far divenire i giovani futuri changemakers, “portatori del cambiamento” empatici, competenti, coraggiosi, e propensi al lavoro di squadra e al problem solving.

Intanto Ashoka Italia punta ad incrementare l’ecosistema italiano e ad intervenire su tre livelli:

  1. individuale, individuando imprenditori sociali e supportarli nel raggiungere il maggiore impatto sociale,
  2. di gruppo, creando network in grado di accelerare il cambiamento,
  3. di settore, stimolando le comunità locali per sviluppare collaborazioni.

 

 

Giovanna Di Troia

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