Lo spin off  New Gluten World, nato nei laboratori del Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia e finanziato dal gruppo industriale Casillo di Corato, è innovativo sotto diversi punti di vista.

Un processo semplice in sé ma che elimina il glutine potenzialmente rischioso per tutti coloro che presentano la celiachia: una patologia autoimmune che coinvolge l’intestino e va a danneggiare  i villi intestinali, provocando malassorbimento, quindi malnutrizione, dimagrimento e spossatezza. Il seme del frumento viene sottoposto ad un trattamento chimico-fisico: acqua e microonde per pochi secondi, prima della molitura. Una scoperta rivoluzionaria che consente il passaggio dal gluten free al Gluten Friendly, permettendo ai celiaci e a chi ha intolleranze al glutine di poter riassaporare pasta, pane, pizza, merendine, senza l’ossessione di dover evitare categoricamente il glutine e stare attenti anche a tracce di esso o ad eventuali contaminazioni attraverso pentole e altre recipienti.

Inoltre fa crollare vari luoghi comuni. In primis un gruppo industriale che finanzia con il più alto contributo privato, uno spin off accademico per industrializzare il brevetto, protetto da domanda internazionale per 104 paesi, e per commercializzarlo. Ed ancora smentisce i luoghi comuni sul legame donne e ricerca scientifica e per di più startupper.

Dopo la vittoria alla Start Cup Puglia 2015 , nella categoria Agrofood-Cleantech, New Gluten World è tra le 63 start up innovative finaliste della tredicesima edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI  2015), fino ad aggiudicarsi la Coppa dei Campioni della business plan competition italiana che promuove la cultura di impresa nell’ambito accademico.

A raccontarci più nel dettaglio New Gluten World, la professoressa , ricercatrice e principale artefice del Gluten Friendly, Carmela Lamacchia.

 Carmela Lamacchia UniFg NGW gluten friendly

Come nasce lo spin off  New Gluten World?

Lo spin off  New Gluten World è stato costituito per trasformare la ricerca universitaria condotta in questi ultimi anni dal team dell’Università di Foggia, da me coordinato, in ricerca applicata, ovvero utile ai mercati e, dunque, ai consumatori non solo italiani, ma di tutto il mondo.

Su cosa si basa l’innovativo metodo scientifico, Gluten Friendly? Quali i trattamenti che rendono il glutine friendly?

Il metodo si basa su un particolare processo che porta alla detossificazione delle proteine del glutine, ovvero alla produzione di farine che, per le loro caratteristiche, possono essere impegnate per la realizzazione di alimenti con qualità sensoriali e nutrizionali, tali da essere consumati non solo da soggetti celiaci ma da tutti. Sui trattamenti direi semplicemente che sono delicati ma non particolarmente costosi per le aziende partner che si aggiudicheranno il nostro brevetto. In altre parole, quando saranno in commercio i prodotti Gluten Friendly non costeranno molto di più di quelli tradizionali, dunque, il loro costo sarà certamente minore rispetto a quelli dei prodotti gluten free ora in commercio.

Ci parli del team.

Il team di New Gluten World è composto da qualificati, insostituibili e indomiti ricercatori dell’Università di Foggia senza i quali non sarei mai riuscita a far raggiungere alla ricerca questo livello. Poi, naturalmente, ci sono imprenditori lungimiranti come i fratelli Casillo, titolari del Gruppo Casillo e collaboratori esperti in aree specifiche come: diritto commerciale internazionale, finanza, brevetti, comunicazione e marketing.

Come mai è stato scelto proprio il Gruppo Casillo come partner industriale? La partnership cosa prevede?

L’Università di Foggia, dopo aver pubblicizzato la tecnologia ha avviato diversi contatti con partner di elevato spessore e profilo internazionale, che si sono fatti avanti per l’acquisto del brevetto UniFg Gluten Friendly e la scelta finale è caduta sCasillo New Gluten Worldul Gruppo Casillo, leader mondiale nell’acquisto, nella trasformazione e nella commercializzazione del grano. I Casillo sono imprenditori lungimiranti. Capitani d’impresa capaci di imporsi sui mercati mondiali partendo dalla provincia di Bari. Sono attenti conoscitori delle mondo agroalimentare. Innovatori, sensibili al tema della ricerca. La partnership ha previsto l’erogazione di un contributo destinato alla valorizzazione della ricerca scientifica da cui è scaturito il cosiddetto Gluten Friendly e, per l’esattezza, si tratta del più consistente contributo privato (finalizzato a una data ricerca) che sia mai stato concesso a un’università italiana (800.000 euro, con cui UniFg sta provvedendo al completamento delle fasi sperimentali da condurre in laboratorio). Inoltre, lo stesso Gruppo Casillo è socio dello spin off  New Gluten World srl.

Perché si è scelto di estendere a livello internazionale il deposito del brevetto?

La celiachia è definita una malattia rara, ma è diffusa in ogni angolo del pianeta. Consideri che in occidente si registra un celiaco ogni 200 cittadini e, purtroppo, considerato il recente andamento, questa percentuale di pazienti nei prossimi anni dovrebbe tendere ad aumentare, non solo a causa di fattori genetici.

Quando partirà la commercializzazione dei prodotti frutto del processo Gluten Friendly?

Credo non prima del 2018. A tutti noi preme innanzitutto perfezionare la ricerca, il nostro obiettivo è migliorare il livello salutistico delle persone. Noi non siamo interessati a commercializzare una gamma di nuovi prodotti per i celiaci e intolleranti. Noi vogliamo promuovere una nuova cultura alimentare che riavvicini i celiaci ai prodotti derivati dal grano, consentendo loro di tornare ad alimentarsi con prodotti naturali, riappropriandosi del gusto a cui sono stati costretti a rinunciare. Il nostro processo infatti non prevede, come accade per i cibi e le bevande gluten free la sostituzione di ingredienti tradizionali con altri, privi di glutine, ricavati, ad esempio, dal riso. Noi stiamo cercando di rendere le proteine del glutine innocue per l’organismo degli intolleranti, per l’organismo di tutti, senza modificare le caratteristiche organolettiche dei prodotti che le contengono. Dobbiamo procedere solo in modalità scientifica e quindi con particolare cautela.

Lo spin off  New Gluten World ha trionfato al PNI 2015, risultando la migliore innovazione italiana dell’anno. Se l’aspettava o almeno ci sperava?

Prima di partire per Rende ho detto più volte ai miei colleghi, anche in maniera scaramantica, che New Gluten World non avrebbe vinto il PNI 2015 perché gli altri 63 contendenti proponevano progetti uno più innovativo dell’altro e perché nelle 13 edizioni precedenti, per ben 12 volte il premio è stato attribuito ad un’università del nord Italia. Quando mi hanno comunicato che proprio New Gluten World si era aggiudicato all’unanimità il primo posto sia nella classifica generale e sia nella classifica life sciences (miglioramento della salute delle persone) ho pensato a uno scherzo. Ora, calato il sipario sull’evento, invece, non smetto di sottolineare che se abbiamo ottenuto la preferenza di tutti i 30 autorevoli giudici vuol dire che la nostra è stata una vittoria scientifica strameritata, al pari di quella ottenuta lo scorso giugno in Francia al “NutriAwards” di Lille, considerata dagli esperti la vetrina internazionale agroalimentare più prestigiosa d’Europa.

 New Gluten World Gluten Friendly pni 2015

Giovanna Di Troia

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