Human Foundation nasce nel marzo 2012 e il 9 ottobre dello stesso anno debutta dinanzi alle istituzioni, alle aziende, agli esperti di economia e finanza sociale e al pubblico tutto a Roma nell’Auditorium Enel. Una Fondazione che va a colmare quel vuoto, quella zona grigia che esiste tra pubblico e privato, tra ONG, cooperative sociali, imprese, intersecando i vari insiemi un po’ alla Eulero-Venn, sostanzialmente puntando a far si che le risorse dei privati abbiano un impatto sociale ed ambientale e inducendo ad aprire il settore del profit alla mentalità del sociale e portare imprenditori ed innovatori ad interessarsi e ad impegnarsi ad una società più etica, sostenibile e solidale.

L’obiettivo è un “capitalismo più umano”, facendo da interconnessione tra la filantropia internazionale e il territorio italiano e puntando ad una venture philantropy, ad una finanza e un’impresa sociale.

Human Foundation si basa sul giving & innovating, sulla volontà di mettere in connessione chi vuole donare (giving) risorse, energie, expertise, con progetti altamente innovativi e che migliorino la comunità e portino ad una crescita sostenibile, con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’innovazione (innovating). Intende puntare sui nuovi strumenti della finanza sociale e diffondere in Italia i Social Impact Bonds (SIB), strumenti finanziari innovativi per cui enti privati finanziano servizi sociali pubblici e la pubblica amministrazione renderà una percentuale agli investitori nel momento in cui vengono raggiunti gli obiettivi sociali prefissati. Intende inoltre costituire il primo Fondo Nazionale dei donatori italiani (Human Donors Fund) e un Fondo di Investimento a Impatto Sociale (Human Positive Impact Fund) per investire in imprese che si occupano di educazione, sanità, sostenibilità ambientale.

Human Foundation rientra inoltre nel network di fondi sociali di investimento per la risoluzione di problematiche sociali ed ambientali, GIIN (Global Impact Investing Network) lanciato dalla Rockerfeller Foundation nel 2007.

Tre gli assi di intervento:

  1. misurazione del social impact investing,
  2. innovazione sociale, per incoraggiare il social business, la creazione di start up innovative in Italia e rilanciare nei mercati emergenti incubatori di impresa, microcredito e crowdfunding,
  3. formazione,per alimentare il dibattito ed “ispirare il cambiamento”, che culminano nell’Annual Meeting di Human Foundation.

L’Impact Investing risale al non lontano 2008 e a JP Morgan e Rockerfeller Foundation e l’obiettivo è generare un impatto sociale ed ambientale, misurarne le ricadute siano esse positive o negative, valorizzando un ritorno economico per gli investitori.
Nel mondo anglosassone, a partire dall’esperienza di Tony Blair, e soprattutto nella realtà americana sono tanti i filantropi che muovono capitali economici verso il sociale: Melinda e Bill Gates Foundation, Clinton Foundation, R.F. Kennedy Center ed altri ancora.
Il 6 giugno 2013 il premier inglese David Cameron, durante la presidenza britannica del G8, lancia il primo Social Impact Investment Taskforce (SIIT) durante il Forum G8 di Londra coordinato da Sir Ronal Cohen. La coordinatrice La finanza che include. |Rapporto Task Forcedell’Advisory Board ialiano è Giovanna Melandri, oltre a ricoprire il ruolo di presidente di Human Foundation. L’obiettivo della Task Force internazionale era di far fronte comune nello sviluppo degli investimenti ad impatto sociale e promuovere i Social Impact Bonds (SIB). Il Rapporto italiano, alla cui stesura hanno collaborato più di 100 esperti, si intitola “La finanza che include. Gli investimenti ad impatto sociale per una nuova economia”. Il rapporto contiene 40 proposte rivolte al governo per quanto riguarda l’Agenda Impact, viene inoltre presentata una stima delle le risorse finanziarie per gli investimenti ad impatto sociale previste entro il 2020: circa 30 miliardi di euro.

Human Foundation promuove anche il Social Value Italia, il network che sostiene la misurazione dell’impatto sociale in Italia, raccogliendo l’esperienza del Social Value nata dall’unione di due importati network internazionali: SROI Network International e SIAA Social Impact Analysts Association. Sono sempre più necessari il monitoraggio, la valutazione e la misurazione dell’impatto, focalizzandosi sugli outcome e le ricadute nel lungo periodo. In particolare Human Foundation si avvale dello SROI (Social Return on Investment) assegnando un preciso valore economico alle attività legate al sociale e all’ambiente svolte nell’ambito di un progetto o di un’organizzazione, e coinvolgendo tutti gli stakeholder per stabilire qual è il principale cambiamento che li interesserà. Il ritorno sociale sull’investimento (SROI) può essere utile per migliorare i propri servizi, rendendo l’organizzazione più sostenibile, e può facilitare la comparazione di diverse organizzazioni.

Human Foundation ad esempio ha valutato, chiamando in causa gli stakeholder, l’impatto socio-ambientale e il risparmio della spesa assistenziale di un centro diurno per servizi a persone senza fissa dimora, La Bussola di Padova, gestito dalla cooperativa Gruppo R del Gruppo Polis.
Per approfondimenti sul ritorno sociale dell’investimento, si può consultare la Guida SROI tradotta e pubblicata da Human Foundation nel 2014.

Human Foundation, in un’ottica di informazione e per accendere l’interesse e favorire il confronto sulle tematiche che sposa, organizza seminari ed eroga borse di studio per studenti e ricercatori del settore.

Nello scorso anno sono stati organizzati un ciclo di seminari seguiti da laboratori, con esperti di calibro nazionale e internazionale sui nuovi modelli di impresa sociale, sul microcredito, sulle microassicurazioni per le fasce più vulnerabili, sulla necessità di misurare l’impatto sociale, sul valore dello SROI (Social Return on Impact Investment), sugli investimenti ad impatto (Impact Investment), sui Social Impact Bond (SIB).

Nel mese di marzo di quest’anno è invece partita la Winter School 2015 per il sociale in collaborazione con la Fondazione Johnson & Johnson, prima fondazione d’impresa “grantmaking” in Italia in quanto finanzia progetti che si prefiggono di offrire soluzioni a problemi sociali. Il percorso formativo, gratuito, è destinato alle realtà del centro-sud Italia che si occupano del non profit e alle cooperative sociali.

Inoltre, Human Foundation promuove in collaborazione con Fondazione Vodafone, il Master in Social Entrepreneurship EMSE-MHUSE organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il master si avvale di centri di eccellenza Mhusenella formazione dell’imprenditoria: ALTIS Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica, LUISS Guido Carli di Roma, Politecnico di Milano e Digital Accademia.
Il master, partito il 22 settembre scorso, offre una formazione manageriale ed è indirizzato in particolar modo a coloro che operano in imprese sociali, nel non profit, in associazioni, fondazioni, ONLUS, ecc., e per tutti coloro intendano intraprendere e gestire attività imprenditoriali legate al sociale.

Numerosi i premi per le tesi di laurea che eroga Human Foundation, ad esempio “Tecnology for Human Beings” in partneship con Prysmian Group per studenti di ingegneria e fisica con tesi sul tema delle nuove tecnologie per lo sviluppo sostenibile e promuove il Premio Socialis per le migliori tesi universitarie riguardanti la responsabilità sociale delle imprese e lo sviluppo sostenibile.

Giovanna Di Troia

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