MEMiO è l’innovativo portapillole che automaticamente dispone la dose dei farmaci e la eroga al momento esatto in cui vanno assunti, una volta che il braccialetto reminder avverte il paziente, iniziando a vibrare. Ed è un’app che consente di pianificare la corretta distribuzione dei farmaci durante l’arco della giornata e che inoltre invia al tutore (caregiver) una notifica sullo smartphone qualora non venissero assunti. La start up a vocazione sociale, creata da tre giovani studenti universitari, è risultata vincitrice a StartCup Lazio 2015, si è aggiudicata la quinta edizione di InnovAction Lab ed è entrata nel programma di accelerazione di  Startupbootcamp. Infine si aggiudica la Menzione speciale Social Innovation nell’ultima edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione PNICube.

MEMiO ha preso anche parte alla prima fiera virtuale dedicata alle start up, Global Startup Expo.

A raccontarci più nei dettagli MEMiO, il Ceo e co-founder Roberta Musaro’.

Roberta Musaro' Memio

 

Come è nata l’idea?

L’idea di MEMiO è nata all’interno di InnovAction Lab: un corso gratuito che insegna tutte le skills necessarie per costruire un’idea di business e presentarla davanti agli investitori.

Io sono molto sensibile a questa problematica perché mio padre ha avuto un attacco ischemico dovuto ad una maniera discontinua di seguire le terapie mediche.

Fin da subito con i miei colleghi abbiamo deciso di dare uno scopo etico alla nostra start up, che è appunto garantire una migliore aderenza alle terapie mediche, e quindi preservare e migliorare lo stato di salute delle persone.

Come funziona nel dettaglio MEMiO?

La nostra soluzione è data da un portapillole intelligente che, grazie ad un sistema integrato da app e braccialetto reminder, assicuri alla persona anziana di prendere i farmaci giusti al momento giusto, dando la possibilità al suo caregiver di monitorare la cura per proprio caro in qualsiasi momento e posto si trovi.

Il team da chi è composto? Quali le rispettive mansioni e i campi di specializzazione?

Il team di MEMiO è composto da tre giovani che hanno deciso di afferrare le redini della propria vita e provare a sperimentare qualcosa di proprio.

I founders sono:

Manuel De Iuliis, 26 anni, CTO di MEMiO e studente di Ing. Informatica presso l’Università degli Studi di Roma Tre, che cura la parte dello sviluppo tecnico; Lorenzo Del Zozzo, 24 anni, Business Developer di MEMiO e studente di economia presso l’Università Guido Carli di Roma, che si occupa dell’analisi di mercato e dello studio delle migliori strategie per colpire il mercato; e me, Roberta Musaro’, 23 anni, studentessa di Giurisprudenza presso l’Università Guido Carli di Roma. Io mi occupo delle relazioni con il pubblico italiano ed estero (utenti, investitori, stampa) e faccio in modo che “tutto vada per il meglio”.

team memio

L’idea come si è trasformata in business e quindi in lavoro?

L’idea si è trasformata in business quando, usciti vincitori dall’ultima edizione di InnovAction Lab, abbiamo deciso di perseverare nelprogetto e quindi abbiamo cercato e trovato partner adatti alla produzione e distribuzione del prodotto. Fondamentali sono state le consulenze di natura business che abbiamo ricevuto dall’incubatore i-Lab Luiss. Abbiamo investito più di 1.000 € (ci siamo autofinanziati) nella realizzazione del prototipo e di tutto il materiale pubblicitario necessario.

E per quanto riguarda il prototipo?

Per la realizzazione del prototipo è stato fondamentale il supporto tecnico di Lorenzo Renzi (un brillante architetto che collabora con noi) per la progettazione del prodotto e ci siamo avvalsi dell’ausilio del Fablab, all’interno del BicLazio di Via Casilina, per la realizzazione del device grazie all’utilizzo delle stampanti 3D.

 Vincere l’InnovAction Lab 2015, come vi ha permesso di crescere?

InnovAction Lab è stata una palestra di vita. È in grado di metterti davanti ai tuoi limiti dandoti però la carica necessaria per superarli: sono quattro mesi di full immersion in cui conosci persone con background completamente differenti dal tuo, è una delle esperienze più stimolanti che si possano fare. Grazie alla vittoria di InnovAction Lab siamo stati a New York dove abbiamo avuto la possibilità di conoscere l’ecosistema start up oltreoceano ed incontrare investitori del calibro di David Rose e Brian Cohen (presidente dei “New York Angel”).

Più recentemente la menzione speciale Social Innovation al PniCube 2015. Come l’avete vissuta? E cosa vi porterà?

È stata una bella sfida! Concorrevamo con più di 60 team provenienti da tutta Italia ed e vincere la menzione per la Social Innovation è stata una grande soddisfazione! MEMiO si qualifica come una start up innovativa a vocazione sociale proprio perché la nostra missione è quella di garantire una maggiore compliance alle terapie mediche da parte soprattutto delle persone anziane.

 Quali gli obiettivi che vi siete prefissati per il prossimo futuro?

Al momento siamo in un acceleratore di Barcellona (Startupbootcamp IoT&data) e stiamo per lanciare un servizio che sia da supporto alle persone nell’assunzione dei farmaci. Per cui….Stay tuned!

 

Giovanna Di Troia

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