Lo sviluppo del welfare di comunità passa attraverso il dialogo e la costruzione di reti tra tutti i soggetti che operano sul territorio: Organizzazioni del Volontariato e del Terzo settore, Enti Locali, Università, Ordini professionali ed Organizzazioni di rappresentanza collettiva, ma anche imprese profit, che ormai sono sempre più attive nel sociale.

L’attuale contesto di riduzione di risorse pubbliche per la spesa sociale rende assolutamente necessaria l’individuazione di nuove strade da percorrere per rispondere ai vecchi bisogni e alle nuove sfide in campo sociale e di trasformare il nostro tradizionale modello di welfare.

In questo quadro si inserisce la nascita di una nuova generazione di imprenditori sociali, capaci di rispondere ai problemi della collettività, unendo profit e non profit, profitto e valore sociale.

Le imprese sociali funzionano. Sono efficaci.

Non c’è parte d’Europa, che non possa beneficiare di imprenditorialità sociale.
Dal punto di vista della governance, testimoniamo uno sviluppo senza precedenti dell’attenzione e dell’azione istituzionale a tutti i livelli verso il focus:

  • L’Iniziativa per l’Imprenditoria Sociale promossa dall’Unione Europea;
  • La sottoscrizione della Dichiarazione di Strasburgo da parte di oltre 2000 imprenditori sociali e sostenitori dell’impresa sociale;
  • La Riforma del Terzo Settore promossa dal Governo italiano;
  • Il Rapporto Italiano prodotto dalla Task Force, istituita in ambito G8, sul Social Impact Investment;
  • Le linee guida individuate dal Gruppo di Lavoro ACRI contenute nel Documento “Le Fondazioni e il welfare”.

Seguendo questi orientamenti ed anzi anticipando i tempi, la Fondazione CARISAL ha avviato il suo percorso di sperimentazione verso l’innovazione sociale ed ha dato vita a SOCIALINLAB: un progetto iniziato nel Maggio 2013, insieme a 25 giovani professionisti, con competenze diverse ma complementari riuniti attorno ad un tavolo per individuare soluzioni innovative che aiutino la nostra Comunità a dare nuove opportunità di lavoro ai giovani e di competitività alle imprese.

E’ stato un percorso fortemente stimolante e creativo, fatto di interviste ad imprenditori sociali locali, di incontri seminariali con testimonianze di best practices in ambito sociale e confronto con esperti di calibro nazionale in materia di impresa ed innovazione sociale.

Tutto questo ha contribuito, in maniera decisiva, ad individuare il nostro modello innovativo d’intervento, basato su
3 assi strategici:

  1. Social Acceleration Hub. Un punto di riferimento per i giovani, una casa per chiunque voglia investire nel sociale. Il Social Acceleration Hub offre, infatti, spazi e servizi integrati per lo sviluppo di imprese innovative ad elevato impatto sociale.
  2. Sviluppo di strumenti di finanza sociale innovativa. Attraverso un Fondo con finalità sociale, vogliamo offrire un supporto finanziario alle idee innovative, sostenibili e ad elevato impatto sociale. E questo è uno strumento importante per il sud e per chi si impegna nel sociale. Chi ha idee utili ed auto-sostenibili, verrà aiutato dal Fondo.
  3. Osservatorio sull’impresa sociale allo scopo di svolgere attività di studio, analisi e ricerca scientifica sui temi dell’impresa sociale, del welfare comunitario e dell’Impact Investing. Un osservatorio attivo e aperto al territorio, che sappia sfruttare le sinergie con la Camera di Commercio e l’Università di Salerno e che possa mettere a disposizione studi e ricerche sul no-profit e sugli strumenti di finanza sociale.

Social in Lab è uno spazio per un’imprenditoria sociale moderna, giovane, che mira a favorire una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile:

  • un laboratorio “aperto” al territorio, un laboratorio che analizza e interpreta le problematiche della nostra società e lavora per trovare soluzioni concrete;
  • un modello innovativo di impresa sociale che intende dare ai giovani l’opportunità di lavorare per la Comunità, soprattutto, in ambito socio-assistenziale, ambientale, culturale, del social-housing e del turismo sociale;
  • un modello teso a connettere le risorse umane e professionali, nonché le reti già presenti sul territorio promosse dalla Fondazione Carisal.