Smart&Start Italia è il programma del Ministero dello Sviluppo Economico, gestito da Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, per finanziare ed incentivare le start up innovative. Si è tenuto anche un workshop curato da Invitalia, dedicato proprio alle azioni di politica pubblica a sostegno delle start up innovative, il 18 marzo scorso a Milano, nell’ambito del Global Entrepreneurship Congress (GEC 2015): l’evento internazionale sull’imprenditoria innovativa.

Cosa cambia. Le novità. Il nuovo Smart&Start Italia è regolamentato dal decreto ministeriale del 24 settembre 2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 del 13 novembre 2014. Non è più limitato alle regioni del meridionali e delle aree del cratere aquilano, ma si estende a tutte le regioni italiane. Ed è la Circolare n. 68032 del 10 dicembre 2014  a specificare le modalità, le forme, i termini di presentazione ed i requisiti dei piani d’impresa, i punteggi minimi per l’accesso alle agevolazioni, oltre alle modalità di erogazione delle agevolazioni ai sensi del decreto legge. Il nuovo piano di agevolazione si rivolge alle iniziative con un significativo contenuto tecnologico e innovativo, volte alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, e che sviluppino prodotti, servizi o soluzioni relativi all’economia digitale.
Inoltre le domande presentate entro il 13 novembre 2013 sono valutate secondo le disposizioni dei precedenti decreti ministeriali (6 marzo 2013 e 30 ottobre 2013).

Chi può partecipare. Il programma Smart&Start Italia è destinato:

  • alle start up innovative di piccola dimensione,costituite da non più di 48 mesi, dislocate ed operanti in tutto il territorio nazionale, ed iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese;
  • le persone fisiche che intendono costituire una start up innovativa, compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start up, purché l’impresa sia costituita entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione ai benefici ed entro 90 giorni devono far pervenire tutta la documentazione;

Per start up innovativa si intende un’impresa iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese e che presenta precisi requisiti previsti dall’art.25 del D.L. 179/2012:

  • è una società di capitali costituita da non più di 48 mesi;
  • il valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non supera i 5 milioni di euro;
  • ha per oggetto sociale lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad elevato valore tecnologico;
  • non è stata costituita in seguito ad una fusione, scissione o cessione;
  • sostiene una quota rilevante di ricerca e sviluppo, o in alternativa impiega personale specializzato come dottori di ricerca, ricercatori, o ancora è titolare o licenziataria di almeno un brevetto connesso al settore industriale, biotecnologico, ai semiconduttori, o a una nuova varietà vegetale.

Come partecipare. Occorre registrarsi alla piattaforma online, inserendo nell’area riservata un indirizzo di posta elettronica, a cui seguirà una mail contenente il codice per attivare il proprio account. La compilazione della documentazione deve avvenire offline, scaricando gli appositi allegati, per poi caricare tutta la documentazione necessaria sulla piattaforma.
Alla domanda dovranno essere allegati: il piano d’impresa (analisi del mercato, strategie, aspetti tecnici, economici e finanziari, evidenziando gli elementi d’innovazione del progetto), presentazione del progetto (pitch in formato power point per un massimo di 15 slide), curriculum vitae del socio referente del progetto e degli altri soci, l’atto costitutivo, lo statuto. E in base al tipo di società se è costituita o meno, occorre inserire anche dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà, dichiarazione carichi e antiriciclaggio, dichiarazione esperto e investitore qualificato, secondo modelli e allegati prestabiliti.
Tali documenti devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante della società, e nel caso di società ancora non costituite, da quello che sarà il futuro referente del progetto.
Modulistica “società costituita”
Modulistica “società non costituita” 

Finanziamenti. I fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico sono circa 200 milioni di euro. Si prevede fino al 70% dell’investimento totale, a tasso zero, e raggiunge l’80% se le start up sono costituite solo da donne o giovani o nell’eventualità che assumano un dottore di ricerca che, seppur lavorando all’estero, decide di rientrare in Italia. Inoltre per le start up del Mezzogiorno e del carattere sismico dell’Aquila sono previsti contributi a fondo perduto fino al 20% dell’investimento e nel caso di start up costituite da non più 12 mesi sono previsti anche servizi di assistenza tecnica e gestionale.

I numeri delle adesioni. L’inoltro delle domande di partecipazione è iniziato ufficialmente a partire dalle ore 12 del 16 febbraio 2015. Non è previsto un limite per la presentazione delle domande che vengono prese in considerazione secondo l’ordine cronologico d’invio che può avvenire esclusivamente online, ma c’è il vincolo dell’esaurimento delle risorse disponibili.
Neiprimi dieci giorni, dalla data di apertura dello sportello, sono state presentate 394 domande di cui 72 richieste da parte della Campania, a seguire 48 dalla Lombardia, 42 dal Veneto, da dove è giunta la prima domanda in assoluto, 20 dal Piemonte, 11 dal Friuli Venezia Giulia. In particolare 215 sono le start up innovative e 179 le proposte di team imprenditoriali che andranno a costituire un’impresa innovativa.

Giovanna Di Troia

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